Incidenti e Violazioni

Ababil of Minab: il gruppo Iran-MOIS che ha distrutto 58 server GPS con un solo script Python

Dario Fadda 28 Maggio 2026

Un singolo script Python. Cinquantotto server Microsoft SQL. Zero possibilità di recupero. È il bilancio dell’operazione condotta dal gruppo Ababil of Minab contro Vyncs, servizio americano di monitoraggio GPS, in quella che i ricercatori di Gambit Security definiscono una campagna sistematica di distruzione del “recovery layer” attribuita al Ministero dell’Intelligence e Sicurezza iraniano (MOIS).

Chi è Ababil of Minab

La persona operativa “Ababil of Minab” è emersa pubblicamente tra la fine di marzo e l’inizio di aprile 2026, rivendicando l’intrusione alla Los Angeles County Metropolitan Transportation Authority (LACMTA / LA Metro), la distruzione di sistemi e l’esfiltrazione di dati. Il gruppo si presenta come un collettivo hacktivista indipendente, ma l’analisi forense condotta da Gambit Security racconta una storia diversa.

Le prove tecniche collegano la campagna attuale all’infrastruttura e all’attività associata a Black Shadow, cluster Iran-linked già pubblicamente attribuito dall’Israel National Cyber Directorate (INCD) al MOIS. La stessa infrastruttura utilizzata in questa operazione era stata impiegata nel 2025 in una falsa piattaforma di supporto psicologico per militari israeliani — il dominio nefeshhope[.]com — attraverso cui venivano raccolti dati personali e distribuito malware.

La portata geografica: quattro paesi, una strategia unica

La campagna ha colpito organizzazioni in Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita e Turchia. L’esfiltrazione di dati ha interessato tutte le vittime; le operazioni distruttive sono state riservate a un sottoinsieme di esse, principalmente negli USA. Tra le organizzazioni israeliane e turche colpite figurano istituzioni educative, media, compagnie assicurative e siti culturali — identità che Gambit ha identificato ma che il gruppo non ha scelto di rendere pubbliche.

Lo strumento personalizzato di esfiltrazione recuperato dai ricercatori è FileFiend, un programma scritto in C++ in grado di raccogliere file da dischi locali e di rete per trasmetterli al server di comando. I dati venivano esfiltrati anche attraverso i web server compromessi delle stesse vittime.

Il playbook distruttivo: colpire il layer di recovery

Ciò che distingue Ababil of Minab da un attore ransomware tradizionale è la scelta deliberata di colpire non solo i dati operativi, ma l’intera infrastruttura di ripristino. Ogni tecnica impiegata introduce una sfida di recovery separata, moltiplicando i tempi e la complessità della risposta agli incidenti.

LA Metro (LACMTA): Gli attaccanti hanno ottenuto accesso a VMware vCenter, eliminando le virtual machine insieme ai file disco. Ore dopo, la metropolitan authority segnalava interruzioni nel sistema mobile di pagamento dei trasporti. In seguito, tramite accesso RDP a una macchina Windows guest, hanno eliminato le partizioni dei dischi attraverso lo strumento nativo di gestione dei volumi.

South Florida Regional Transportation Authority: Accesso RDP con privilegi di amministratore locale su un server IIS, seguito dalla cancellazione di database tramite Microsoft SQL Server Management Studio e dall’utilizzo di WipeFile per eliminare il contenuto delle directory del web server e dei backup.

UNIMAC: Formattazione delle partizioni, eliminazione dei volumi e creazione di nuovi volumi rinominati “Minab” come firma. Distruzione della catena di backup attraverso Veeam Backup & Replication.

Lo script automatizzato e l’uso di ChatGPT

L’attacco a Vyncs, il servizio americano di monitoraggio GPS via OBD-II, rappresenta l’episodio più emblematico dell’intera campagna dal punto di vista dell’automazione offensiva. Gli attaccanti hanno sviluppato un file main.py che si connetteva automaticamente a 58 server Microsoft SQL Server e cancellava i database degli utenti. Parallelamente, operatori umani eliminavano manualmente i backup e le directory di sistema Windows. Una volta rimossi i dati, anche la connessione al server si è interrotta — conferma dell’avvenuta distruzione dell’infrastruttura.

Un dettaglio che segna una svolta nell’impiego dell’AI offensiva: nei video pubblicati dallo stesso gruppo, i ricercatori hanno osservato gli operatori utilizzare ChatGPT per raffinare lo script di cancellazione, in particolare per escludere i database di sistema di Microsoft SQL Server dall’elenco degli oggetti da eliminare, assicurandosi che lo script agisse esclusivamente sui dati degli utenti senza bloccarsi per errori di sistema.

“Modern intrusion operators are moving from initial access straight into the recovery layer, virtualization, backups, storage volumes, to maximize destruction and deny remediation. The skill required to do that at scale is collapsing in parallel. As AI capabilities become widely available, any actor, skilled or not, will be able to execute this kind of campaign.”

— Gambit Security Threat Intelligence Team

Implicazioni strategiche: la nuova frontiera del cyber warfare

La campagna di Ababil of Minab illustra un cambiamento fondamentale nella dottrina degli attacchi informatici statali. Non si tratta più solo di compromettere i sistemi o rubare dati: l’obiettivo diventa negare la capacità di recupero, trasformando ogni intrusione in un danno duraturo che richiede settimane o mesi per essere risolto.

La combinazione di tecniche — eliminazione di VM, cancellazione di database, distruzione dei backup Veeam, wiping dei volumi — è progettata per costringere i team di risposta agli incidenti a eseguire processi di remediation separati in parallelo, aumentando la probabilità che almeno uno fallisca o che l’organizzazione non possa tornare operativa nei tempi attesi.

Indicatori di compromissione (IoC)

# Infrastruttura nota
Dominio: nefeshhope[.]com
  Utilizzo: finta piattaforma di supporto psicologico per militari israeliani (2025)
  Collegamento: attributo a Iran MOIS / Black Shadow

# Strumenti identificati
FileFiend - Exfiltration tool C++
  Funzione: raccolta file da dischi locali e di rete, trasmissione a C2

main.py - Script di distruzione DB
  Funzione: connessione automatica a SQL Server, eliminazione database utenti
  Nota: raffinato con ChatGPT per escludere DB di sistema

WipeFile - Utility di cancellazione sicura
  Utilizzo: pulizia directory web server e backup

# Tecniche TTP (MITRE ATT&CK)
T1078 - Valid Accounts (RDP con credenziali admin)
T1485 - Data Destruction
T1490 - Inhibit System Recovery (Veeam destruction)
T1486 - Data Encrypted for Impact (analoga a ransomware senza riscatto)
T1041 - Exfiltration Over C2 Channel (FileFiend)

Due righe per i difensori

La campagna di Ababil of Minab rende evidente che la sicurezza perimetrale da sola non è più sufficiente. Le organizzazioni devono investire nella resilienza operativa, con particolare attenzione a tre aree critiche:

  • Backup immutabili e isolati: I backup devono essere fisicamente e logicamente separati dall’ambiente primario. La compromissione di Veeam o di altri sistemi di backup integrati nella stessa infrastruttura virtuale vanifica qualsiasi piano di recovery.
  • Protezione dell’accesso all’infrastruttura di virtualizzazione: VMware vCenter e sistemi equivalenti devono essere protetti con autenticazione multi-fattore obbligatoria, accesso privilegiato minimo e segmentazione di rete dedicata. Un account vCenter compromesso può eliminare l’intera infrastruttura in minuti.
  • Validazione continua del recovery: Non è sufficiente avere backup. Le organizzazioni devono testare regolarmente la capacità di ripristino in scenari avversariali — non solo in caso di guasto hardware. La domanda non è “abbiamo i backup?”, ma “riusciremo davvero a ripristinare in tempo?”.

Il report completo di Gambit Security è disponibile per il download sul loro sito ed include la documentazione forense completa, i dettagli sull’infrastruttura e l’analisi delle vittime non ancora pubblicamente identificate.

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