Una pagina che imita alla perfezione la schermata di aggiornamento di Google Chrome, un dropper che scarica il payload reale solo dopo, e un abuso sistematico dei servizi di accessibilità Android per leggere in tempo reale le chat di Telegram, WhatsApp e Signal senza mai toccare la loro crittografia end-to-end. È DragonDoll, lo spyware commerciale che il Positive Technologies Expert Security Center (PT ESC) ha tracciato in almeno 26 Paesi, Russia inclusa, con circa 150 campioni caricati in appena due mesi su un repository GitHub pubblico.
Un finto aggiornamento, un dropper vero
La catena d’infezione comincia con un APK che si spaccia per “Chrome.apk” e adotta la tecnica dei tampered headers per ostacolare gli strumenti di analisi statica. Una volta installato, il file mostra una pagina-esca che riproduce fedelmente il branding di un aggiornamento ufficiale di Google Chrome, convincendo l’utente a proseguire con l’installazione. Solo a questo punto il dropper scarica ed esegue il payload reale, denominato internamente K3iwv7VF.apk, decifrato con AES-256-GCM tramite implementazione nativa (libreria compilata in C/C++, non in Java/Kotlin), un’ulteriore misura anti-analisi rispetto ai più comuni spyware Android scritti interamente in linguaggio gestito.
Il vero motore: l’abuso dell’AccessibilityService
DragonDoll non sfrutta exploit del kernel o vulnerabilità 0-day: si affida quasi interamente all’AccessibilityService di Android, l’API pensata per rendere il sistema operativo utilizzabile da persone con disabilità visive. Una volta ottenuto il permesso — spesso concesso dalla vittima stessa, ingannata dalla schermata di richiesta mascherata da parte del sistema — lo spyware può:
- Intercettare tap, gesture e input da tastiera in tempo reale su qualsiasi app in primo piano.
- Leggere il contenuto delle notifiche, incluse quelle di Telegram (liste chat, contatti, testo dei messaggi e timestamp) man mano che arrivano, senza dover violare la cifratura del protocollo.
- Monitorare visivamente lo schermo durante l’uso di WhatsApp e Signal, catturando ciò che compare a video anche quando l’app stessa è protetta da crittografia end-to-end.
- Iniettare overlay fasulli sopra app bancarie per sottrarre credenziali (banking overlay injection), una tecnica presa in prestito dai trojan bancari Android più maturi.
- Raccogliere contatti, SMS, log delle chiamate, screenshot, stato di batteria/Wi-Fi/USB/SIM, IMEI e la lista completa delle app installate.
Per app meno “prioritarie” come Viber, il malware si limita a una raccolta più semplice dei dati visibili a schermo, segno di uno sviluppo modulare e mirato piuttosto che di un tool generico riadattato.
Una campagna globale, con targeting linguistico chirurgico
PT ESC ha individuato la campagna per la prima volta nella primavera 2026, durante l’analisi di attacchi contro utenti in Arabia Saudita, per poi scoprire un’infrastruttura di distribuzione molto più ampia: oltre 26 Paesi colpiti, tra cui Russia, Cina, Corea del Sud e diversi Stati dell’area MENA, con il malware localizzato in 34 lingue di interfaccia. Tra il 6 marzo e il 6 maggio 2026 sono stati caricati circa 150 campioni unici su un account GitHub (kesmanta24, registrato con l’indirizzo kesmantes52@outlook.com), arrivati almeno alle versioni 9.3 e 9.4 — un ritmo di sviluppo che tradisce un progetto attivamente mantenuto e monetizzato, non un esperimento estemporaneo.
L’infrastruttura di comando e controllo si appoggia al dominio channelzones[.]co, ospitato su hosting russo, con canali di comunicazione bidirezionale basati su Socket.IO e autenticazione tramite OkHttp3; la cifratura del traffico combina AES-256-CBC e RSA OAEP in uno schema ibrido. La distribuzione iniziale avviene tramite domini civetta come datewithmealways[.]site, datewithmealways[.]online e digitaladstracking[.]com, pensati per superare filtri di reputazione e ingannare l’utente con nomi apparentemente innocui o a tema dating/advertising.
Perché conta: il mercato in espansione dello spyware commerciale Android
DragonDoll si inserisce in un trend che i ricercatori osservano da tempo: la proliferazione di famiglie spyware Android vendute o distribuite su scala industriale, capaci di aggirare la crittografia end-to-end di app come Signal e WhatsApp non attaccando il protocollo, ma il dispositivo stesso attraverso funzioni di sistema legittime come l’accessibilità. È lo stesso principio dietro altre famiglie recenti individuate mascherate da versioni “clonate” di Telegram e Signal distribuite anche tramite store ufficiali, un problema che ha spinto più volte Google a rafforzare i controlli su Play Protect senza però eliminare il rischio quando l’installazione avviene tramite sideloading da pagine web esterne, come nel caso di DragonDoll.
La presenza della Russia tra i Paesi bersaglio, insieme a un’infrastruttura C2 ospitata proprio su hosting russo, è un dettaglio che PT ESC segnala senza sciogliere del tutto l’ambiguità sull’attribuzione: non è chiaro se si tratti di un operatore locale che colpisce anche il proprio mercato interno, di un tool venduto a più clienti con targeting indipendente, o di un’operazione di sorveglianza mirata mascherata da campagna commerciale opportunistica.
Come proteggersi
- Non installare mai aggiornamenti di Chrome (o di qualsiasi altra app) da pagine web esterne al Google Play Store: gli aggiornamenti legittimi non vengono mai proposti così.
- Verificare periodicamente in Impostazioni → Accessibilità quali app hanno permessi attivi e revocarli per tutto ciò che non sia uno strumento di assistenza riconosciuto.
- Diffidare di APK scaricati da domini a tema dating, advertising o “aggiornamento urgente”, tipici vettori di distribuzione di questa famiglia.
- Su dispositivi aziendali o ad alto rischio, disabilitare il sideloading e imporre policy MDM che blocchino l’installazione da fonti sconosciute.
- Monitorare traffico di rete verso i domini e l’infrastruttura elencati di seguito come indicatori di compromissione.
Indicatori di compromissione
# Infrastruttura C2 e distribuzione
channelzones[.]co (C2 primario, hosting russo, canale Socket.IO)
datewithmealways[.]site (dominio di distribuzione)
datewithmealways[.]online (dominio di distribuzione)
digitaladstracking[.]com (dominio di distribuzione)
# Account di sviluppo
GitHub user: kesmanta24
Email associata: kesmantes52@outlook.com
Periodo attivita': 6 marzo - 6 maggio 2026 (~150 campioni, versioni 9.3-9.4)
# Nomi file osservati
Chrome.apk (dropper iniziale, tampered headers)
K3iwv7VF.apk (payload finale, AES-256-GCM nativo)
# Paesi colpiti (parziale)
Arabia Saudita, Russia, Cina, Corea del Sud, area MENA (26+ Paesi totali)
Localizzazione: 34 lingue di interfaccia
# Cifratura
Dropper -> payload: AES-256-GCM (nativo)
C2: AES-256-CBC + RSA OAEP (ibrido), autenticazione OkHttp3, canale Socket.IO
Fonte primaria: Positive Technologies Expert Security Center (PT ESC). Dettagli tecnici e IoC aggiornati al momento della pubblicazione; per l’elenco completo di hash e domini si rimanda al report integrale dei ricercatori.