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Flying Eagle: il RAT Android che spiava per conto della «polizia cinese» finisce nelle mani sbagliate

Un archivio da 388 MB chiamato semplicemente “中国龙.zip” (Chinese Dragon) circola da mesi sui canali Telegram del cybercrime cinese. Dentro c’è il codice sorgente completo di Flying Eagle, un framework criminale che non è “solo” un trojan Android, ma una vera piattaforma industriale per costruire e gestire spyware mobile su larga scala — la stessa che ha alimentato una finta app della “polizia cinese” usata per svuotare conti Alipay e WeChat. Ora che il codice è trapelato, i ricercatori di Hunt.io e dell’analista indipendente NetAskari hanno mappato 170 server ancora attivi legati all’infrastruttura, mentre tra gli stessi criminali è scoppiato un regolamento di conti che ha già partorito un erede, Night Dragon.

Una app “governativa” che rubava le password

La storia riemerge alla luce del sole a giugno 2026, quando il National Cybersecurity Notification Center cinese ha diffuso un avviso pubblico su una applicazione fraudolenta che si spacciava per “公安一网通办”, un servizio online delle Pubbliche Sicurezze Provinciali (GongAn). L’app veniva distribuita dal dominio 110gongan[.]com e, una volta installata, era in grado di rubare dati di pagamento e prendere il controllo remoto del dispositivo. Le autorità hanno raccomandato a chi l’avesse installata di rimuoverla, scansionare il device, cambiare le password degli account coinvolti, congelare i canali di pagamento in caso di movimenti sospetti e sporgere denuncia.

Quell’app era solo la punta dell’iceberg. Dietro c’era Flying Eagle: un builder che permette a un operatore di scegliere nome, icona e testo di adescamento dell’app, indicare l’indirizzo C2, e generare in automatico un APK Android firmato e pronto alla distribuzione, partendo da due template base. I campioni prodotti dal builder vengono rilevati dai motori antivirus come SpyNote, famiglia di RAT Android nota da anni, e sfruttano i servizi di accessibilità di Android per l’escalation di privilegi e l’iniezione di gesture — controllo pressoché totale del dispositivo della vittima.

Non un malware, una piattaforma industriale

Ciò che rende Flying Eagle diverso da un comune RAT è la sua natura di prodotto “chiavi in mano” per operatori criminali con competenze tecniche limitate. L’archivio trapelato contiene un intero deployment Docker con server nginx, PHP, MySQL e un WebSocket server Node.js, oltre a toolchain complete per la compilazione Android (Java 11 e Android SDK build tools), template di phishing pronti — servizi di streaming per adulti in cinese, cloni di TikTok, applicazioni finanziarie e persino landing page per finti progetti di pubblica utilità che rimandano all’operatore statistiche di visite e download — e un certificato TLS di default.

Gli URL di callback verso il server di comando e controllo, incorporati in ogni APK generato, sono cifrati con AES-128-CBC usando IV, password e salt hardcoded, con chiave derivata tramite PBKDF2-SHA1 a 65.536 iterazioni. I commenti nel codice sorgente rivelano che questi parametri servono a mantenere la compatibilità con il binario Windows .NET originale (EaodWorker.exe), confermando che la versione Docker trapelata è una porting diretto di uno strumento più vecchio. Per abbassare l’entropia del pacchetto ed eludere l’analisi statica, il builder inietta inoltre tra 2,8 e 3,5 MB di JSON Base64 travestito da cache di configurazione SDK legittima.

La caccia ai 170 server

Per ricostruire l’estensione reale dell’infrastruttura, i ricercatori hanno sfruttato un’impronta digitale ricorrente: i server Flying Eagle rispondono con un redirect HTTP 302 verso l’endpoint HTTPS, includono l’header Strict-Transport-Security: max-age=31536000 e, prima che carichi il branding personalizzato dell’operatore, mostrano brevemente il titolo di pagina “AdminPro”. Incrociando questa firma con il certificato TLS di default incluso nell’archivio trapelato, sono stati identificati 158 server tramite il titolo della pagina e altri 12 tramite il certificato, per un totale di 170 server attivi negli ultimi 30 giorni di telemetria — una cifra che i ricercatori stessi definiscono conservativa, perché esclude i server che non restituiscono esattamente il redirect atteso. È importante sottolineare che questo numero descrive impronte infrastrutturali, non necessariamente vittime, operatori o C2 confermati uno per uno.

Buona parte dell’infrastruttura, inclusi i due IP citati nell’avviso ufficiale cinese (207.56.30.188 e 207.56.30.194), è ospitata su AS54801 (Zillion Network Inc.), un provider di Hong Kong che compare più volte come piattaforma preferita per il malware mobile in questo ecosistema. Uno dei server ha addirittura mostrato, temporaneamente, un pannello di gestione dispositivi che indicava utenze “guadagna facile” tipiche di operatori criminali a scopo di lucro.

Ladri tra ladri: quando i criminali si smascherano a vicenda

Il canale Telegram Yx科技 (Yx Technology), creato ad aprile 2026, non ha esordito con un semplice annuncio: i primi messaggi erano istruzioni passo passo su come usare strumenti di accesso remoto per svuotare conti Alipay e WeChat Pay, con le vittime definite spregiativamente “pesci” (鱼) e servizi di cash-out offerti al 20-50% della transazione. Il 26 aprile il canale ha distribuito gratuitamente il pacchetto Flying Eagle sotto forma dell’archivio Chinese Dragon.

Da qui la parte più “da romanzo”: un secondo canale, SQLRCE0, ha iniziato a far girare messaggi secondo cui un attore non identificato avrebbe compromesso l’infrastruttura clienti di Yx Technology, sottraendo dati relativi a 189 server Flying Eagle. La rivendicazione non è stata confermata in modo indipendente dai ricercatori, ma il caos generato — codice rubato che diventa a sua volta merce rubata — è di per sé indicativo della frammentazione e della sfiducia reciproca dentro questi ecosistemi criminali cinesi.

Night Dragon: l’erede è già online

Il 23 giugno 2026 lo stesso canale SQLRCE0 ha lanciato Night Dragon, un nuovo kit di controllo Android indipendente. I ricercatori hanno individuato al momento solo due server associati, entrambi ospitati — non a caso — sullo stesso provider hongkonghese AS54801. Uno dei pannelli esposti mostrava 46 dispositivi “online” e 29 “attivi”, tutti geolocalizzati in Cina, ma non è stato possibile stabilire se si tratti di vittime reali o di dati di test. Una seconda versione del framework risultava già in sviluppo al 12 luglio. È bene chiarire un possibile equivoco: questo Night Dragon del 2026 non ha nulla a che vedere con l’omonima campagna di spionaggio cinese documentata da McAfee nel 2011 — qui si parla di crimeware finanziario, non di intelligence offensiva.

Due righe per i difensori

  • Diffidare sistematicamente di APK “governativi” o “di pubblica utilità” distribuiti fuori dal Play Store: il sideloading resta il principale vettore di infezione per questa famiglia di minacce.
  • Monitorare le richieste di attivazione dei servizi di accessibilità Android da parte di app non aziendali: è il meccanismo chiave usato per l’escalation di privilegi e il controllo remoto.
  • Per i team threat intelligence, il fingerprint “AdminPro” + redirect 302 + certificato di default è riutilizzabile per identificare infrastrutture derivate dallo stesso codice trapelato, comprese eventuali nuove fork oltre a Night Dragon.
  • Il caso dimostra ancora una volta come i leak di codice sorgente criminale — volontari o meno — accelerino la proliferazione di varianti, più che ridurre la minaccia: ogni fork riparte da una base già matura.

Indicatori di compromissione

# Domini/infrastruttura Flying Eagle
110gongan[.]com          # App fasulla "polizia cinese" (GongAn)
fusu.us[.]ci
fusu666[.]cc              -> 207.56.30[.]188
ls.j2x8a[.]top             -> 207.56.30[.]194 (cert emesso 2026-06-04)
xyttkx[.]cc, txl.xyttkx[.]cc, h5.xyttkx[.]cc, alcs.xyttkx[.]cc
# IP
207.56.30[.]188   AS54801 Zillion Network Inc. (Hong Kong)
207.56.30[.]194   AS54801 Zillion Network Inc. (Hong Kong)
# Archivio trapelato
中国龙.zip (Chinese Dragon) - 388 MB, distribuito via Telegram (Yx科技) dal 2026-04-26
# Campioni APK (SHA256)
c692ad120cc90548d48dbe57d006f2403c49833b8993af3c38fe031eb39999bd  autoclicker_pro.apk
4395db6ad53a415532673b16f5b64207d53cecc5b15a736c038cf3890368a164  net.extractor.terminator.channel.apk
5dee5cde6f2874c582effe302960b21569ee007e9e0cd4f7499d418cceb9095b  com.sequencer.classifier.processor.apk
b803cd5032dc1abd7aabc45c8cadc471c8a59872a95d48807f13e230c58230f3  net.cataloger.curator.stager.apk
d8a82d7b4457352774772bfac094127d7f67526ae7011d838cc3f7ccc15fd86e  net.listener.transactor.authorizer.apk
# Fingerprint di caccia
HTML title = "AdminPro", redirect HTTP 302 -> HTTPS,
header Strict-Transport-Security: max-age=31536000
# Night Dragon (lancio: 2026-06-23, stesso hosting AS54801)

Fonti primarie: Hunt.io/NetAskari, “Flying Eagle Android RAT: Leaked Source Code, 170 Active Servers, and a New Platform Called Night Dragon” (28 luglio 2026); The Hacker News, 29 luglio 2026; avviso pubblico del National Cybersecurity Notification Center cinese (18 giugno 2026).

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