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JadeProx: il cluster cinese che si è tradito da solo mentre colpiva ospedali, ministeri e università in Asia

Un server Alibaba Cloud lasciato aperto per errore ha smascherato un intero cluster di cyberspionaggio China-nexus: intrusioni attive contro un ospedale vietnamita, il Ministero degli Esteri malese, decine di istituti universitari di Hong Kong e persino un pacchetto di spear-phishing indirizzato al Congresso dell’Honduras. Group-IB lo chiama JadeProx, e la sua tradecraft ruota attorno a un loader Windows mai documentato prima, il TriBack Loader, distribuito anche tramite un finto installer di Claude.

Un errore operativo che vale un intero dossier

A metà aprile 2026 i ricercatori di Group-IB hanno individuato, nella regione Singapore di Alibaba Cloud, un server di staging esposto senza alcuna autenticazione. Al momento della pubblicazione del report, il 23 luglio 2026, il server era già stato smantellato, ma la sua cronologia bash, i pacchetti di phishing, gli strumenti post-exploitation e i path dei webshell hanno permesso di ricostruire in dettaglio un’operazione attiva su tre continenti diversi.

Gli obiettivi identificati sono eterogenei ma coerenti con un mandato di raccolta informativa ad ampio spettro tipico degli operatori legati alla Cina: il sistema di imaging medicale (PACS, Picture Archiving and Communications System) di un ospedale pubblico vietnamita, da cui transitano radiografie, TAC e risonanze dei pazienti; il Ministero degli Esteri della Malesia, violato con webshell e strumenti di tunneling; l’infrastruttura universitaria di Hong Kong, colpita con una scansione massiva; e un pacchetto di spear-phishing con decoy finanziario indirizzato al Congresso Nazionale dell’Honduras. Gli operatori sono arrivati al server dell’ospedale vietnamita attraverso webshell piazzate su un’interfaccia di gestione Java esposta su Internet.

TriBack Loader: un unico loader, quattro varianti

Al centro della tradecraft c’è un loader Windows che Group-IB battezza TriBack Loader, mai documentato in precedenza. Compare in quattro catene di infezione, tutte costruite attorno al DLL sideloading: un eseguibile legittimo firmato viene abbinato a una DLL malevola e a un payload cifrato in formato .dat o .log.

La DLL inverte i byte del payload, li decifra con XOR a chiave rotante, ed esegue lo shellcode tramite chiamate Win32 che gli EDR monitorano meno rispetto alla classica CreateThread. Le quattro varianti si differenziano proprio nella chiamata finale usata per l’esecuzione: due si affidano a InitOnceExecuteOnce e a un callback TimerQueue, una terza sfrutta EtwpCreateEtwThread, una routine non documentata di ntdll per la creazione di thread. Anche il binario firmato ospite cambia da variante a variante. Per i ricercatori, la ripetizione sistematica della stessa sequenza di API suggerisce l’esistenza di un builder automatizzato per la generazione del loader.

Due varianti distribuiscono AdaptixC2, framework open source di post-exploitation già osservato in altre campagne ransomware. Una terza variante, particolarmente insidiosa, si maschera da software Claude: usa DonutLoader per eseguire Beagle, una backdoor documentata per la prima volta da Sophos. La quarta variante resta un mistero: il file cifrato che ne conteneva il payload non è mai stato recuperato.

L’esca perfetta: un finto Claude con MSI malevolo

Uno degli aspetti più rilevanti per un pubblico di professionisti è la campagna di impersonificazione del software Anthropic. Il dominio claude-pro[.]com, registrato il 28 marzo 2026, ha distribuito un installer MSI malevolo che, superato un prompt UAC, posizionava la catena di sideloading nella cartella di avvio di Windows per garantirsi la persistenza. La backdoor Beagle consegnata da questa variante comunicava con license[.]claude-pro[.]com come infrastruttura di comando e controllo.

Sophos, lavorando a partire dal sito fasullo, dalla sua infrastruttura di hosting e dai campioni di malware raccolti, ha rilevato la stessa chiave XOR riutilizzata in build risalenti a febbraio 2026, ma ha specificato che una chiave condivisa non basta da sola a confermare un singolo attore dietro tutte le campagne: nell’ecosistema China-nexus gli strumenti circolano liberamente tra gruppi diversi. Lo stesso approccio prudente vale per Group-IB, che raggruppa le intrusioni asiatiche sotto l’etichetta JadeProx senza attribuirle in modo definitivo a un gruppo APT già catalogato.

Se la valutazione di Sophos è corretta e il sito fasullo faceva parte di una campagna di malvertising attiva, l’esposizione va ben oltre ministeri e ospedali: raggiunge chiunque, nel mondo, stesse semplicemente cercando di scaricare Claude.

Vulnerabilità vecchie di anni per colpire infrastrutture nuove

Sul fronte dello scanning contro l’istruzione di Hong Kong, gli operatori hanno lanciato Nuclei con template a severità critica contro una lista di 14.653 URL legati al settore educativo, individuando 13 vulnerabilità uniche. Il report non specifica quanti tentativi di sfruttamento successivi abbiano avuto successo, ma indica quattro CVE specifiche tentate contro singoli host, tutte con punteggio CVSS 9.8: CVE-2018-11511 (ASUSTOR ADM), CVE-2021-24139 (plugin WordPress 10Web Photo Gallery), CVE-2021-31755 (router Tenda AC11) e CVE-2021-32305 (WebSVN).

Il dettaglio interessante per i difensori è che la falla su Tenda AC11 è nel catalogo KEV (Known Exploited Vulnerabilities) di CISA dal 3 novembre 2021, con una scadenza di remediation federale spirata appena due settimane dopo. In altre parole: la parte “artigianale” e sofisticata di questa operazione — loader custom, sideloading, ETW abuse — si appoggia a un ingresso iniziale banale, fatto di CVE pubbliche e non patchate da anni. L’ingegneria del loader conta poco se la porta d’ingresso resta aperta dal 2021.

Cosa monitorare

Group-IB e i ricercatori coinvolti raccomandano di concentrare il rilevamento sulla catena di sideloading piuttosto che sui singoli indicatori di rete, dato che nomi file e host firmati cambiano a ogni build:

  • Segnalare binari vendor firmati eseguiti da directory scrivibili dall’utente, temporanee o dalla cartella Startup, specialmente in presenza di file .dat o .log cifrati nella stessa cartella.
  • Cercare copie sospette di hostfxr.dll, avk.dll o MpClient.dll, insieme a cartelle annidate del tipo _CL_###### e allo script ~del.vbs.bat.
  • Bloccare o investigare i domini del cluster: claude-pro[.]com, license[.]claude-pro[.]com, sylverixstrategy[.]com, gouvvbo[.]top, vertextrust-advisors[.]com, e tre domini civetta che imitano vendor di sicurezza condividendo lo stesso IP — update-trellix[.]com, update-crowdstrike[.]com, update-sentinelone[.]com.
  • Dare priorità alle applicazioni Java esposte su Internet, quindi a qualsiasi sistema pubblico con una falla non patchata di severità 9.8, incluse le quattro citate.

Indicatori di compromissione

Domini:
claude-pro[.]com (registrato 28/03/2026)
license[.]claude-pro[.]com
sylverixstrategy[.]com
gouvvbo[.]top
vertextrust-advisors[.]com
update-trellix[.]com
update-crowdstrike[.]com
update-sentinelone[.]com

Infrastruttura di staging:
43.106.71[.]28:8000

CVE sfruttate (CVSS 9.8):
CVE-2018-11511 - ASUSTOR ADM
CVE-2021-24139 - 10Web Photo Gallery (WordPress)
CVE-2021-31755 - Tenda AC11 (KEV CISA dal 03/11/2021)
CVE-2021-32305 - WebSVN

Artefatti su disco:
hostfxr.dll / avk.dll / MpClient.dll (copie sospette)
_CL_###### (cartelle annidate)
~del.vbs.bat

Malware associato:
TriBack Loader (loader custom, DLL sideloading)
AdaptixC2 (post-exploitation open source)
DonutLoader -> Beagle backdoor

Fonti: report Group-IB, The Hacker News, Sophos.

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